martedì 8 gennaio 2013

Gatti e buone letture

Da qualche settimana, Michele e Sofy hanno ingaggiato una dura lotta. La micia,durante il giorno, vuole dormire sotto al piumone di quella che lei chiama "la cuccia grande", l'umano vuole che il felino stia alla larga da quello che lui chiama "il mio letto". Le due posizioni sono, evidentemente, inconciliabili.
Adesso è Michele che si occupa di rifare il letto tutte le mattine, perchè a suo dire, io non lo rifacevo bene e la micia riusciva a infilarsi sotto alle coperte. Quindi appena alzati, inizia l'operazione "sigillatura letto": il piumone va rincalzato perfettamente su tre lati, dal lato della testa ogni spiraglio deve essere chiuso con più cuscini possibili. I primi due giorni il micio non è riuscito a infilarsi sotto le coperte e Michele era molto soddisfatto del suo operato. Va detto, però, che sono stati due giorni di clima temperato e forse il felino non ha avuto bisogno di coprirsi per riuscire a dormire quelle 7/8 ore filate. Infatti il terzo giorno, complice il precipitare delle temperature, la micia freddolosa è riuscita di nuovo a scalzare le coperte e a dormire tutto il giorno sotto al piumone. La mattina successiva, Michele ha aggiunto un nuovo elemento per impedire a Sofy di alzare il piumone: un bel libro pesante messo proprio a filo del cuscino di Michi... tornati a a casa la sera abbiamo trovato il piumone scostato e il libro addirittura sotto le coperte. Questo per tre giorni di fila... ieri sera stessa scena con solo una piccola variante, sul libro Michele ha trovato un biglietto che diceva più o meno così: Caro Michele, ti ringrazio per avermi lasciato questo libro, devo dire che come lettura prima  di addormentarsi è perfetta, però oggi l'ho finito... domani mattina potresti lasciarmene un altro per favore? tua Sofy.
Quando è sceso in cucina per la cena, Michele guarda me e Sofy e ci dice : ma lo sapete che voi due siete proprio sceme?
io_ uh?
Sofy_ mao?
Nessuna delle due ha capito cosa intendesse dire... ;)

sabato 5 gennaio 2013

Anno nuovo....

Buon anno! e così abbiamo archiviato il 2012 e anche le feste, da dopodomani si ricomincia. In queste due settimane Sofy ha, giustamente, fatto il pieno di coccole... ha passato due settimane in braccio a me. Forse crede nel detto "in braccio a capodanno, in braccio tutto l'anno"? deve essere così.

domenica 16 settembre 2012

Una tranquilla domenica mattina

La scorsa settimana, un gatto dei vicini è morto in circostanze sospette e un altro (quello che era venuto a presentarci un amicio) è sparito nel nulla, gettando la sua famiglia nella disperazione più nera. E' anche per questi motivi che, quando Sofy è in giardino, è sempre sotto stretta sorveglianza (e non solo perchè il suo secondo nome è Psyco).
Questa mattina io ero in cucina a preparare la colazione, Sofy in giardino davanti alla porta della cucina, sdraiata mezzo addormentata che guardava annoiata le foglie per terra che si muovevano spinte da una leggera brezza, mi volto per togliere il bricco dell'acqua per il tea dal microonde, mi volto di nuovo verso il micio... il micio non c'è più... esco urlando miciaaaaa miciaaaaa, no il gatto non c'è... entro urlo a michi al piano di sopra
 il gatto è lì? mi giunge una risposta vaga... annoiata...
uhm? no io non l'ho visto....
presa dal panico, con i musetti dei due gatti dei vicini stampati nella mente, mi precipito fuori urlando a michi presto vieni giù che il gatto è in strada.... incomincio a urlare miciaaaaaa miciaaaaa mi butto per terra per guardare sotto le macchine parcheggiate... niente nessuna traccia, e intanto michi che fa? ma quanto tempo ci mette a venire giù ad aiutarmi? non lo sa che in caso di sparizione di un micio i primi minuti, i primi secondi, sono fondamentali per il buon esito della ricerca? Dovrò far stampare dei volantini, appenderli per tutta la via, meglio anche giù in paese... oddio e se è andata su per il bosco? e chi la rivede più...
mi sdraio per terra ancora una volta, per guardare meglio sotto il suv dei vicini... miciaaaaaaa.... niente non c'è... sono ancora sdraiata per terra e sento la finestra della soffitta che si apre, michi si affaccia con Sofy in braccio... guarda che il gatto era qui, stava dormendo...
La cosa peggiore di tutta questa storia è stato il modo in cui il gatto mi ha guardata, mentre ero ancora sdraiata per terra in strada, un'espressione angosciata dipinta sul volto e l'urlo strozzato appena smorzato in gola... lei mollemente adagiata tra le braccia di michi, gli occhi socchiusi, appena interessati alla scena pietosa che stavano osservando e un pensiero che chiaramente le attraversava la mente: per fortuna lei non è la mia vera madre, per fortuna sono stata adottata...
Rimane comunque da spiegare come abbia fatto in un nanosecondo a passare dalla condizione sdraiataingiardinoaguardarelefoglie a addormentatainsoffittanonmidisturbate!

lunedì 10 settembre 2012

gatti e germogli di soia

Dunque, Sofy Psyco Brisighina, vive con noi (o noi viviamo con lei, dipende dai punti di vista) da 11 anni. Da circa 10 pretende, dico PRETENDE, una ciotola di germogli di soia, rigorosamente freschi, ogni giorno.
La storia è iniziata per caso, una sera stavo preparando l'insalata, lei come al solito gnaolava ai miei piedi, voleva qualcosa, ma io non avevo nulla oltre all'insalata mista... gnao adesso gnao dopo, stufa delle sue insistenze le ho messo per terra una manciata di germogli, e lei li ha mangiati... la scenetta si è ripetuta il giorno successivo e quello dopo ancora, da allora siamo schiavi del germoglietto di soia, gà perchè il germoglio mi deve essere fresco e croccante, dopo tre giorni di frigorifero al micio non piace più. Facciamo sta vita da 10 anni... ogni tre giorni bisogna andare all'esselunga a prendere i germogli per il micio, a meno che non si voglia vedere un gatto affranto davanti al frigorifero, con l'espressione del povero randagio che non mangia da giorni e che sicuramente morirà se non avrà la sua dose di germoglietti freschi entro 5 minuti!
A volte, ma solo a volte, ha mangiato i germogli di soia in scatola, ma solo quelli di marca bonduelle, ma si sa , il cibo in scatola non può competere con il prodotto fresco.
La scorsa settimana si è compiuta la tragedia, non ho trovato i germogli in nessun supermercato! quindi per sette giorni niente germogli... fino a stasera quando finalmente sono arrivata a casa con la vaschetta del prezioso vegetale, vi riporto la conversazione avvenuta tra me e sofy, per quelli di voi che non comprendono il micese, metterò una traduzione approssimativa in italiano:

ecco micia, (io tutta premurosa e sollecita) ti ho trovato i germoglietti
poso la ciotolina per terra, già mi aspetto fusa e miagolii riconoscenti
il gatto seduto sulle zampe posteriori, davanti alla ciotola, mi guarda con gli occhioni tondi, lo sguardo vagamente annoiato, sbatte lentamente le palpebre
dai micia, i germoglietti, eh? non li vuoi? dai...
sofy, muovendo impercettibilmente la testa, guarda la ciotola e il suo contenuto e poi guarda me... miao? (ce l'hai con me?)
micia non fare storie
mrmà? (ma io dovrei mangiare sta roba?)
micia?
mangao- (mai mangiato germogli di soia in vita mia) si alza lentamente, si stira, mi guarda con commiserazione e se ne va...

10 anni, per 10 anni siamo impazziti per procurarle i germogli di soia e adesso da un momento all'altro... puff.. solo un gatto può fare così, un cane non l'avrebbe mai fatto!

martedì 10 luglio 2012

Recriminazioni feline

Vabbè dai, una settimana di vacanza all'anno... ci sta... no? No, non secondo Sofy... lei è rimasta a casa, accudita, coccolata, nutrita e assistita in tutto e per tutto da Paolo, mio cognato (santosubito), quando siamo rientrati il micio aveva un paio di cose da dirci...

lunedì 18 giugno 2012

Ti presento un amicio

Premetto subito, prima che qualcuno chiami la forza pubblica per farmi portare via con la camicia di forza, che a questa scena ha assistito anche Michi, è anche lui testimone di quanto è successo ieri mattina.
Il micio dei vicini, quello che è stato buttato fuori di casa quando è nata la bambina, è venuto a fare un giro a casa nostra. Il poveretto, che era abituato a vivere in casa, adesso vive fuori dalla porta di ingresso sia in estate che in inverno, e fa dei giri di perlustrazione nel vicinato, senza però mai dare molta confidenza, non si è mai lasciato avvicinare ne tantomeno toccare; lui è quel gatto che, quella volta che avevo lasciato spalancata la portiera dell'auto per tutta la notte, ha dormito in macchina sul sedile del guidatore e al mattino mi ha detto "scolta, per questa volta te l'ho guardata io la macchina, e non voglio neanche dei soldi, però stacci più attenta la prossima volta"...
Ebbene ieri mattina, ho aperto le imposte al pianterreno e lui era lì, in giardino, seduto a guardarsi intorno, mi fissa negli occhi e mi fa "maaoo", e io "maao anche a te, hai bisogno di qualcosa?", lui fa due passi in giardino e si porta davanti alla portafinestra della cucina, quando arrivo ad aprire anche quella, non si sposta come fa di solito e, sempre guardandomi dritto negli occhi, si struscia sulle gambe e entra in cucina.
"micio, ma sei impazzito? se adesso arriva Sofy, succede un finimondo..., michiiiiiiiii vieni subito qui che abbiamo un gatto in casa". Michele arriva e mi fa
-"si lo so che abbiamo un gatto in casa, ce l'abbiamo da 11 anni..." (tipica risposta da marito, quasi un classico)
"grrr, ma non è il nostro! è il micio grigio! lo sfrattato!"
"e tu mandalo fuori"
"nooo ho paura, guarda come mi fissa negli occhi!"
"ehm... in effetti...micio, cosa vuoi?"
"maaoo"
il micio, si fa un giro per la cucina, si guarda intorno, osserva i mobili, noi, l'ambiente, sembrava un agente immobiliare incaricato di valutare la casa, poi ci guarda tutti e due negli occhi, ci dice "maaoo" e esce.
Io e Michi rimaniamo attoniti e ammutoliti, lo seguiamo con lo sguardo fino al cancello e poi ci guardiamo di nuovo,
 "ma cosa voleva?"
"boh"
In quel momento arriva Sofy "mià, marangà mermeow, miaù" si accomoda sulla finestra del soggiorno e si zittisce. Io vado in cucina e inizio a preparare la colazione, dopo cinque minuti, con la coda dell'occhio vedo del movimento alla porta della cucina, e penso "mi sa che il micio è tornato", senza nemmeno guardare, chiamo Michi...
"mi sa che è tornato il gatto"
"si, ma... non è solo..."
"come non è solo?"
Vado alla finestra del soggiorno, vedo Sofy sdraiata sul davanzale con una zampa protesa in avanti in atteggiamento svenevolo e tutta puuur frrrrrr e mrrrrrr, in giardino il gatto dei vicini con un altro gatto, decisamente un randagio a giudicare dalla sporgenza delle ossa della schiena e del bacino,
"oh mamma, e quello lì chi è?"
il micio dei vicini, mi guarda negli occhi e mi spiega "maaoo, maaoo, maaoo" e accompagna il randagio alla porta della cucina... Michele, mi guarda anche lui negli occhi (ma cos'hanno tutti stamattina che mi fissano così?) a me sembra chiarissimo quello che vogliono, quello lì è venuto prima a vedere la situazione e adesso ci sta presentando il suo amicio!
"michi non incominciare anche tu! sono già abbastanza psicolabile io!"
"ma guarda! guarda! lo sta portando in casaa! dai diamogli dei crocchini, poverino..."
Così abbiamo dato dei crocchini al gatto senza fissa dimora, che ha mangiato e poi  se ne è andato, sotto lo sguardo attento del suo mentore felino.
Noi siamo rimasti lì, un pò imbarazzati, con l'impressione di essere stati valutati e con in testa una frase in micese che tradotta in italiano suona più o meno così:
"vi presento un mio amicio che sta attraversando un momento di difficoltà, voi pensate di prendere un altro gatto, lui cerca una casa.... io vi ho fatto conoscere...adesso vedete un pò voi".



sabato 26 maggio 2012

Gatti e igiene personale

I gatti, si sa, ci tengono molto alla loro igiene personale. In genere il mio gatto sta veglio circa due ore al giorno, queste due ore vengono così distribuite: cinque minuti per mangiare, dieci minuti per giocare, il resto del tempo lo passa a lavarsi, quasi tutti i gatti fanno così. Detestano essere sporchi o avere addosso odori che non appartengono al loro mondo conosciuto. Ricordo che la mia amica Emma mi raccontò di quando il suo gatto Batuffolo, uno splendido persiano bianco, si era azzuffato con un altro gatto che gli aveva fatto pipi addosso... ebbene, il povero Batuffolo non si riprese da uno stato di prostrazione estremo fino a quando la mamma di Emma non gli fece un bel bagno e gli lavò via quella terribile e puzza dal suo magnifico pelo bianco.
Veniamo ora alla nuova impresa di Sofy... ieri nell'espletare le sue funzioni corporali, diciamo le più "impegnative", è incorsa in uno spiacevole incoveniente. La colpa è un pò anche mia perchè sono stata via a dormire per una notte e al mio rientro non ho pulito immediatamente la lettiera, fatto sta che il povero micio non ha "centrato" la cassettina, ha debordato sul pavimento del bagno e una parte del "malloppo" e rimasta attaccata al sottocoda! Devo dire che non ho apprezzato il fatto che abbia cercato di pulirsi da sola facendo la bicicletta sul tappeto del bagno e sul parquet, lei ne è rimasta stupita, forse si aspettava un encomio per il suo sforzo di rendersi indipendente in una situazione così difficile.
Per prima cosa ho pulito e disinfettato il bagno e buttato il tappeto in lavatrice, poi un sospetto si è fatto largo nella mia mente, vuoi vedere che il felino, pur con tutto il suo impegno, non è riuscito a pulirsi del tutto? E' partita la caccia al gatto, è stato facile trovarlo, mi è bastato seguire la puzza tremenda che lasciava dietro di sè... quando l'ho agguantata, in un primo tempo ha cercato di negare "no guarda, non sono stata io, se anche sono stata io adesso sono perfettamente pulita, no non sono io che puzzo", poi è capitolata... si è vero, puzzo... forse però non si aspettava un intervento così drastico da parte mia... l'ho presa e mi sono avvicinata alla vasca per lavare i panni in lavanderia, è stato un attimo.. il mio gatto si è trasformato in un incrocio tra un'anguilla e una furia, una furia assassina assetata di sangue, il mio sangue. Cercare di metterle il posteriore sotto l'acqua, insaponarlo (con apposito detergente intimo) e risciacquarlo, beh è stata un'impresa che mi è costata molto. Per fortuna ne sono uscita viva, viva anche se ferita gravemente e con un saldo proposito: se dovesse succedere nuovamente, aspetterò il ritorno a casa di Michele prima di cercare di lavare il gatto e comunque oggi comprerò quelle pratiche e geniali salviettine umidificate per pulire il pelo dei nostri amici pelosi...